Ricette

Fusilli al pesto di lattuga

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Ingredienti per 4 persone

  • 350 g di fusilli Equilibrium food
  • 400 g di lattuga cappuccio
  • 100 g di parmigiano reggiano
  • 150 g di mandorle tostate
  • Olio extra vergine d’oliva Equilibrium
  • Sale
Per questa ricetta abbiamo utilizzato:

Come preparare i fusilli con pesto di lattuga

  • Frullate le foglie di lattuga con 50 g di mandorle, aggiungendo olio a filo. Unite l’olio necessario a rendere il composto cremoso;
  • Incorporate il parmigiano e salate;
  • Cuocete la pasta al dente, scolatela e poi fatela saltare con il pesto;
  • Servite cospargendo di mandorle spezzettate.

Lattuga: caratteristiche & valori nutrizionali

La lattuga è consumata cruda, in insalata, cotta per piatti più complessi oppure come ingrediente di ministre e zuppe. Capace di adattarsi a qualsiasi tipo di clima, resiste bene anche alle basse temperature e per questo motivo è un ottimo vegetale che troviamo tutto l’anno.

Con sole 15 kcal ogni 100g e grassi quasi del tutto assenti è l’ingrediente ideale per chi è in sovrappeso e segue una dieta ipocalorica. L’alto contenuto e la tipologia di fibra alimentare (1,5 g di inulina per 100g di prodotto) rendono la lattuga un ingrediente particolarmente digeribile. L’inulina svolge infatti un’azione prebiotica che riduce la produzione di gas intestinale e aumenta la percentuale di batteri alleati della digestione.

La grande disponibilità di fibre vegetali contenute nella lattuga stimola poi la motilità intestinale ed è utile nei casi di gastrite e colite. Inoltre, aiuta ad abbassare i livelli di glucosio nel sangue, rendendo quest’ortaggio particolarmente adatto a chi soffre di diabete.

Mandorle: caratteristiche & valori nutrizionali​

Le mandorle sono alimenti che appartengono all’insieme dei semi oleosi. Sono povere di acqua, fruttosio, vitamine e facilmente digeribili ma contengono molti grassi. Caratteristica delle mandorle è la presenza di acidi grassi insaturi. Abbondano infatti lipidi monoinsaturi e gli acidi grassi polinsaturi omega6, mentre contengono solo il 5% di grassi saturi e sono prive di colesterolo, lattosio e glutine.

Le mandorle contengono anche una considerevole quantità di fibra alimentare, utile a mantenere l’equilibrio della flora batterica intestinale e il buon funzionamento del colon. La buccia delle mandorle infatti, oltre a essere ricco di fibre prebiotiche, contiene livelli notevoli di polifenoli antiossidanti, in particolare flavonoidi.

L’apporto proteico, se paragonato ad altri ingredienti di origine vegetale, è piuttosto elevato e contribuisce a rendere la mandorla un alimento d’eccellenza nella dieta vegana. A causa dell’elevato apporto calorico (quasi 600 kcal/100 g), le mandorle secche devono essere consumate con una certa moderazione. Gli esperti ne consigliano 20-30g al giorno. Se utilizzate in maniera intelligente, contribuiscono a migliorare i parametri della lipemia e a favorire il funzionamento dell’intestino.

Solitamente si consumano secche, poiché fresche sono soggette a stagionalità. Vengono commercializzate al naturale, dolci o salate, con o senza buccia. Dalle mandorle si possono poi ottenere alcuni derivati come latte, olio, farina o sciroppo. Da sole sono fonte di energia e sali minerali, soprattutto magnesio, che gioca un ruolo importante nella regolazione di molte attività metaboliche. Un buon approccio per assicurarsi il massimo delle proprietà benefiche delle mandorle è quindi consumarle al mattino, a colazione, frantumate nello yogurt o per accompagnare una tazza di latte d’avena.

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