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I buoni carboidrati fanno dimagrire

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Dimagrire con una dieta a base di carboidrati

Quante volte avete letto i consigli di esperti in nutrizione impegnati a divulgare l’importanza di ridurre i carboidrati ad alto indice glicemico nella vostra dieta?

Uno dei primi promotori è stato Michel Montignac che da oltre 25 anni pubblica libri su diete dimagranti e promuove l’importanza di non far alzare eccessivamente la glicemia dopo i pasti. Gran parte delle diete dimagranti si fonda infatti su tabelle teoriche in cui viene mostrato, per ogni tipologia di alimento, la velocità di conversione in glucosio nel sangue, cioè l’indice glicemico.

Le carote ad esempio hanno, in media, un indice glicemico basso se crude (35) e alto se è cotte (85). Ma in realtà sono molti i fattori che incidono sull’indice glicemico degli alimenti:

  • Provenienza
  • Grado di maturazione
  • Varietà
  • Processi chimici subiti durante la filiera
  • Processi fisici subiti durante la filiera

Molti studi scientifici e analisi epidemiologiche, confermano la correlazione tra elevati picchi di glicemia nel sangue e patologie infiammatorie, cardiovascolari, diabete, tumori, obesità, ecc. “Am J Clin Nutr. 30 aprile 2014, Zhonghua Nei Ke Za Zhi. Gennaio 2014 53(1):9-12, Nutr Res. 2013 Sep;33(9):719-25.” ma è sufficiente conoscere l’indice glicemico teorico di un alimento per decidere se evitarlo?

Abbassare l’indice glicemico della tua dieta

Pur riconoscendo l’importante contributo di tali ricerche nel divulgare la correlazione tra tutte le patologie degenerative principali e il continuo innalzamento eccessivo della glicemia post-prandiale, oggi possiamo sicuramente fare di meglio. Per cominciare, possiamo dimenticare tutte le tabelle fuorvianti e indicare con più precisione e specificità l’alimento esatto e non il gruppo di appartenenza dell’alimento.

Proviamo a spiegarvi il concetto con un esempio pratico:

La pasta non integrale, come anche il pane e crackers, vengono erroneamente indicati come alimenti ad alto indice glicemico. Di conseguenza, questi alimenti ricchi di carboidrati, sono stati denigrati dalla maggior parte delle teorie dietetiche. Ma pasta, pane e crackers sono derivati del frumento e non tutte le varietà di questa materia sono uguali. Di conseguenza, la pasta di grano duro non può essere classificata come un’unica famiglia. La pasta di frumento varietà “Creso” avrà un indice glicemico altissimo rispetto alla pasta ottenuta da varietà antiche certificate come il grano duro antico “Cappelli”.

Alla luce di queste informazioni, non possono più essere giustificate indicazioni approssimative, riferite semplicemente al gruppo di alimenti rapportato all’indice glicemico. Infatti, una pizza fatta con un frumento non integrale (convenzionale) che si trova comunemente al supermercato o in pizzeria, può alzare la glicemia del +120% entro 2 ore dall’indigestione mentre, la stessa identica pizza fatta utilizzando un frumento non integrale ma di origine antica, quindi identico anche come gruppo di appartenenza, non solo non registrerà un aumento della glicemia ma dopo 2 ore ne avrà addirittura favorito una diminuzione del 63%. Vi sembra incredibile? Forse, ma la scelta di materie prime biocompatibili e le proporzioni dei nutrienti dovrebbe essere una pietra miliare concettuale per tutte le figure addette alla cultura alimentare.

Si può dimagrire con una dieta a base di carboidrati?

Seguire un’alimentazione normo calorica, assumendo la stessa quantità di calorie che si riesce a consumare quotidianamente e utilizzando carboidrati che mantengono la glicemia costante previene molte malattie degenerative e permette di mantenere una percentuale di grasso più bassa. Infatti, l’aumento della glicemia, è spesso un fattore fondamentale per stimolare la produzione dell’insulina e favorire l’ingrassamento.

Per questo motivo, abbiamo voluto dimostrare che gli alimenti Equilibrium (Pasta, Crackers e qualunque alimento fatto con le nostre farine) ricchi di carboidrati, non solo non aumentano eccessivamente la glicemia ma addirittura possiedono la capacità di stabilizzarla in termini più fisiologici, mantenendo accelerato il metabolismo.

Nella tabella 1.3, per completezza, abbiamo riportato l’analisi dei tre cereali biologici più conosciuti, rispetto alla materia prima utilizzata per i prodotti EQUILIBRIUM FOOD (Cappelli). Vedete la differenza nei rapporti tra minor quantità di glutine e maggior quantità di Zinco?

Questo minerale è fondamentale per il corretto funzionamento del sistema immunitario. Lo Zinco infatti, contrasta i processi d’invecchiamento, è necessario alla scomposizione dell’alcol e favorisce la corretta funzione detossificante dell’intero organismo.

Se non siete ancora certi vi sfidiamo a fare una prova. Mangiate un normale piatto di pasta, un marchio da supermercato poi, 2 ore dopo aver mangiato, recatevi in farmacia e chiedete di misurare la glicemia. Il giorno successivo, cucinate lo stesso identico piatto ma stavolta usate la pasta Equilibrium e dopo 2 ore tornate in farmacia a misurare la glicemia. Quando vedrete coi vostri occhi quali sono i benefici del grano antico non manipolato geneticamente avrete la conferma di quanto riportato in questo articolo e probabilmente comincerete a riconsiderare alcuni dogmi della vostra alimentazione.