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Diabete, come prevenirlo e controllarlo

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In questo articolo parleremo di diabete, come prevenirlo e controllarlo, attraverso 5 semplici punti per renderci conto di quanto sia importante la prevenzione nei confronti di una malattia cronica.

Nel mondo sono 350 Milioni le persone che soffrono di questa malattia cronica, un numero che, ahimè secondo le stime, è destinato a raddoppiare nei prossimi 20 anni.

Innanzitutto, cos’è il diabete? È, come dicevamo, una malattia cronica che ha come caratteristica principale quella di presentare nel sangue della persona che ne soffre elevati livelli di glucosio dovuti a un’alterata quantità o funzione dell’insulina.

Entriamo più nello specifico, cos’è l’insulina? L’insulina è un ormone iperglicemizzante, cioè che innalza la glicemia, prodotto dal pancreas che ha come principale funzione quella di consentire al glucosio l’ingresso nelle cellule ed il suo conseguente utilizzo come primaria fonte energetica, nel caso di una persona affetta da diabete il glucosio si accumula nel sangue.

Mentre la glicemia è la quantità di glucosio nel sangue, misurata in mg/dl, se supera determinate soglie diventa il principale parametro per riconoscere un paziente diabetico, infatti un organismo sano, durante l’arco della giornata, si autoregola per mantenere relativamente costante il glucosio nel sangue.

 

Tornando ai dati, possiamo affermare senza ombra di dubbio che una gran parte dei casi di diabete sono prevedibili agendo con semplici interventi sul nostro stile di vita, dieta ed attività fisica, in tal modo da prevenire il diabete di tipo 2 (diabete “mellito”) o ritardarne l’insorgenza.

 

Questo articolo ha il preciso scopo di dare indicazioni sul diabete, come prevenirlo e controllarlo in modo tale da evitare o limitare le gravi complicanze a cui si può andare in contro come; infarti, ictus, cecità, dialisi ed amputazioni traumatiche.

1. Fattori di rischio

Prima di comprendere quali accorgimenti e modifiche possiamo adottare per nostro stile di vita, dobbiamo comprendere quali sono i fattori di rischio che collocano una persona come ad alto rischio:

  • Un’età superiore a 45 anni
  • Essere in sovrappeso (in particolare se localizzato all’addome
  • Una vita troppo sedentaria
  • Una parentela (a maggior ragione se di primo grado) con un diabetico
  • Per le donne, aver partorito un figlio di peso superiore a 4 kg o aver sofferto di diabete gestazionale
  • Glicemia a digiuno alterata (fra 110 a 125 mg/di)
  • Ipertensione arteriosa
  • Intolleranza al glucosio

Se ti rivedi in uno o più di questi fattori di rischio continua la lettura per scoprire come prevenire e controllare il diabete.

2. I segnali che non possiamo ignorare

Per evitare l’insorgere di complicanze o cronicità è bene che impariamo ad ascoltare il nostro corpo, non solo per prevenire il diabete, ma anche nella prevenzione di tutte quelle patologie croniche (ne parleremo in un prossimo articolo, “Infiammazioni croniche, esiste una cura?”).

Tornando al diabete ed ai segnali che il nostro organismo ci invia, possiamo affermare che nella maggior parte dei casi l’insorgere di questa patologia è da associarsi ad altre malattie metaboliche, quali ad esempio le dislipidemie (alte concentrazioni di grassi nel sangue) e l’ipertensione arteriosa, ma, tuttavia, l’iperglicemia resta la conseguenza principale del diabete.

3. Quali sono i sintomi

Dobbiamo fare una veloce, ma cruciale distinzione:

  • Diabete di tipo 1: si manifesta prevalentemente durante l’infanzia, è anche detto diabete infantile e non esistono metodi certi per prevenirne l’insorgenza
  • Diabete di tipo 2: si presenta in età adulta ed, nella maggior parte dei casi, è prevenibile attraverso un corretto stile di vita.

I sintomi riconducibili a questa seconda categoria di diabete, nonché la più diffusa, si manifestano lentamente anche nel corso di anni e quindi molte volte l’immediata diagnosi è difficoltosa perciò è fondamentale adottare uno stile di vita sano.

 

Perché in alcuni casi è difficile l’immediata diagnosi? La diagnosi di diabete viene formulata su alcuni parametri fissi:

  • Sintomi di diabete quali eccessiva sete, aumentata quantità e frequenza di urine, sensazione di stanchezza, perdita di peso immotivata, pelle secca, aumentata frequenza di infezioni
  • Glicemia a digiuno ≥ 126 mg/dl
  • Glicemia durante una curva di carico (OGTT) ≥ 200 mg/dl
  • Esistono poi situazioni cliniche in cui la glicemia non supera i livelli sopraindicati, ma presenta una condizione che non può essere definita normale
4. Ma quali sono i valori corretti della glicemia?

Facciamo subito una precisazione, i valori di glicemia nell’organismo durante la giornata variano tra i 60 ed i 130 mg/dl. Più nello specifico, a digiuno i valori possono variare dai 70 ai 110 mg/dl, il superamento di tali valori è un grosso campanello d’allarme che il nostro corpo ci sta inviando che come risposta deve avere quella di una maggiore attenzione al nostro stile di vita onde evitare l’insorgere di complicazioni.

5. Diabete: si combatte a tavola e con lo sport

Siamo arrivati al punto focale di questo articolo, le premesse fatte erano doverose per comprendere al meglio come riconoscere il diabete, quali sono i soggetti più a rischio e quindi interessati alle prossime righe, cosa significano glicemia e insulina fondamentali per riconoscere i soggetti affetti da questa patologia cronica.

Innanzitutto, il diabete come si previene o si controlla? La risposta è semplice, ma non banale: attraverso una sana alimentazione e con l’esercizio fisico, piccoli accorgimenti che possono davvero cambiarci e migliorarci la vita.

Dieta per diabetici

Cosa mangiare? Cosa prevede una dieta per persone diabetiche? La risposta vi sconvolgerà molto meno di quanto pensate, infatti l’alimentazione di un diabetico non è complessa o restrittiva, è solo meglio ottimizzata.

In buona sostanza l’apporto calorico giornaliero è pressoché identico a quello di una persona patologicamente sana, quindi varia in base al sesso, all’età, alla statura ed alla costituzione fisica, ma ha un obiettivo ben delineato, per questo meglio ottimizzata: il controllo glicemico.

Quindi un particolare occhio di riguardo va riservato all’assunzione di carboidrati con quantitativi che variano dai 130 ai 300 g/giorno, preferendo alimenti ricchi di carboidrati complessi ed a basso indice glicemico evitando quei picchi che in un soggetto affetto da diabete posso risultare la principale causa di complicazioni.

Ecco perché, per evitare i picchi glicemici, abbiamo studiato una linea di alimenti con un glutine più biocompatibile per l’organismo umano che, come vedi nel grafico qui sotto, favorisce un livello costante di zuccheri nel sangue.

dieta equilibrium food stabilizza la glicemia

Una glicemia costante ha un duplice effetto:

  • Aiuta le persone affette da malattie croniche, quali il diabete, a migliorare il proprio stile di vita
  • Accelera il metabolismo e quindi favorisce il dimagrimento

Quindi se siamo affetti da diabete, scegliere carboidrati a basso o costante indice glicemico può essere un punto cruciale per migliorare l’alimentazione (“Cosa significa mangiare sano?”)  e tenere controllato il diabete.

Attività fisica

In abbinamento ad una corretta e sana alimentazione è fondamentale fare sport, specialmente se aerobico, ma anche qualsiasi altro tipo di esercizio fisico.

Una regolare attività fisica, come ad esempio una passeggiata o una corsa di 30 minuti al giorno, aiuta a migliorare il metabolismo, punto focale per chiunque sia affetto da una patologia cronica come il diabete. Infatti, lo sport: migliora la sensibilità insulinica, riduce i livelli di trigliceridi e di colesterolo cattivo (Ldl) a vantaggio di quello buono (Hdl), aiuta il controllo della pressione arteriosa prevenendo le malattie cardiovascolari.

In conclusione

In questo articolo abbiamo parlato di Diabete, come prevenirlo e controllarlo, dopo aver compreso come si manifesta, quali sono i soggetti più a rischio e cosa comporta essere affetti da una patologia cronica come questa, abbiamo compreso che il miglior rimedio è semplice, migliorare il nostro stile di vita coniugando una sana ed attenta alimentazione ad una costante attività fisica.

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