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Cibi tossici per l'organismo

cibi tossici

Esistono cibi tossici per l'organismo?

Se scopriste che tutti i cibi di cui vi nutrite sono frutto di manipolazioni genetiche artificiali come reagireste? E se vi dicessimo che queste manipolazioni hanno dato vita a cibi tossici per l’organismo che sono la causa di molte patologie legate all’alimentazione e nuove forme tumorali?

Quando parliamo di cibo tossico o pericoloso per la vostra salute non intendiamo riferirci ad alimenti che possono nuocere in modo acuto appena ingeriti. Al contrario, ci riferiamo a sostanze che ingerite con regolarità nel tempo, possono causare disturbi alimentari e altre patologie.

Molte abitudini fanno parte della nostra cultura alimentare ma non per questo sono utili al nostro organismo. Fermatevi a pensare alle caratteristiche di uno degli alimenti base come il latte. Una mucca svezza i suoi vitellini in 15 mesi, permettendogli di aumentare la loro massa fino a 300kg in poco più di un anno. Con queste capacità nutrizionali come può continuare ad essere parte integrante della vostra dieta e di quella dei vostri figli? Tale alimento farà si che il vostro corpo conservi una quantità di enzimi, proteine, ormoni e fattori di crescita che, a lungo termine, porteranno a scompensi nutrizionali. Sempre più persone infatti, raggiunta la maggiore età, non sono più in grado di digerirlo mentre la maggior parte dei nutrizionisti sconsiglia vivamente quello di origine animale. 

Alimentazione sana: cosa mettere nel carrello?

Durante i corsi che il nostro nutrizionista Derry Procaccini svolge all’Università, una delle domande che regolarmente viene posta ai frequentanti è quella di effettuare una prova di consapevolezza con un esercizio all’apparenza banale: scegliere cosa mettere nel carrello della spesa. Vi sorprenderà scoprire che nonostante la maggior parte dei rispondenti sia già laureata in Medicina e Chirurgia o in Biologia della nutrizione, la percentuale di “carrelli sbagliati” è altissima. Nonostante ci si rivolga ad individui la cui cultura riguardo anatomia, fisiologia, fisiopatologia e biologia dell’organismo umano sia superiore a quella della popolazione media, essi non sono comunque in grado di scegliere i migliori alimenti per una dieta salutare. Possiamo forse biasimarli?

Certo che no. Soprattutto non dopo che durante gli ultimi cinquant’anni la catena tra produttore e consumatore si è fatta così opaca. Con l’avvento della globalizzazione poi, le multinazionali e le loro campagne pubblicitarie sono riuscite a convincere molte persone che i cibi siano rimasti genuini come un tempo. Purtroppo, sono pochissime le persone che hanno un’idea chiara di cosa succeda durante i processi di allevamento o nell’agricoltura e quali siano i cibi che escono direttamente dai laboratori.

Molti di voi sanno che alcuni problemi di salute sono riconducibili allo sviluppo tecnologico in ambito alimentare degli anni ’50-’60. I più informati e sensibili su quest’argomento, sapranno però che quel processo di innovazione non si è mai fermato e oggi si parla sempre più spesso di modifica del DNA e biologia sintetica. La prima, attraverso sostanze come il cobalto radioattivo e gli OGM, ha portato alle coltivazioni di frumento geneticamente modificato che attualmente si trova nel 98% dei prodotti in commercio; mentre la seconda permette di ricreare in laboratorio il tessuto animale. Forse alcuni di voi si ricorderanno che già nel 2011, presso la Medical University of South Carolina diretta dal dottor Vladimir Mironov, i ricercatori erano in grado di creare carne con la formula desiderata (quantità di grassi, quantità di proteine, ecc.) direttamente in laboratorio, senza dover macellare nessun animale (LINK: https://www.nature.com/news/2010/101208/full/468752a.html ).

Come evitare cibi contaminati?

Quando cinquant’anni fa, gli esponenti più influenti delle politiche agricole, decisero di manipolare geneticamente il cibo, il fine che volevano perseguire era apparentemente nobile: far sparire la povertà e le carestie. Ad oggi tuttavia, abbiamo prove che attestano il contrario: più di un 1/3 della popolazione è affetta da obesità e altri disturbi alimentari mentre 1/3 persiste in assoluta povertà, senza le risorse alimentari ed economiche per la propria sussistenza.

Purtroppo, non abbiamo imparato niente da questa catastrofica esperienza di passaggio tecnologico e ancor più preoccupante è il fatto che in pochi abbiano dedicato attenzione alla diffusione delle patologie legate all’alimentazione. Pertanto, visto il costante aumento della popolazione, si è preferito approvare ulteriori tecniche per aumentare la produttività delle coltivazioni nascondendosi dietro il mantra della lotta contro la fame nel mondo. Sembrerebbe si sia innescato un circolo vizioso di cui saranno i nostri figli a pagarne le conseguenze. Esistono alternative valide all’attuale sistema?  

Un’altra via ci sarebbe e sono in molti ad aver scelto di percorrere questa strada. Per intraprenderla, basterebbe prestare più attenzione a ciò che mettiamo nel nostro carrello rimpiazzando i prodotti industriali con i pochi alimenti non ancora modificati. La responsabilità grava su tutti noi ma se fate parte di questa fetta di popolazione allora continuate a lottare: optare per scelte più consapevoli e mantenersi informati rimarranno sempre le più potenti arma di difesa. Da parte nostra, continueremo ad essere attivi sia nell’ambito della divulgazione sia nello studiare e proporre prodotti che apportino reali benefici alla vostra alimentazione garantendovi qualità, sicurezza e controllo di tutta la filiera alimentare.

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