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Calorie: perché non basta contarle per dimagrire?

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Calorie: il calcolo non basta

Non ci stancheremo mai di ripeterlo. Fermarsi a calcolare le calorie assunte giornalmente NON assicura un efficace dimagrimento.

La caloria è l’unità di misura per l’energia. E infatti, le kilocalorie, sono utilizzate per misurare il contenuto energetico di alimenti e bevande.

Il chimico statunitense Atwater fu il primo ad applicare il concetto di caloria all’alimentazione.

Tuttavia oggi si considera che ogni alimento produce e impiega processi biochimici ed energie diverse. Quindi, anche se due alimenti contengono lo stesso numero di calorie, non è detto che queste vengano assorbite nello stesso modo dall’organismo. Di fatto, in alcuni casi, i valori riportati sulle etichette potrebbero differire del 50% rispetto all’effettiva produzione di energia.

Per perdere peso è necessario mangiare meno calorie di quelle che il corpo brucia ogni giorno. Ma non per questo dobbiamo esserne ossessionati.

Ognuno di noi ha esigenze diverse a seconda del proprio metabolismo. Ed è proprio il metabolismo a definire il nostro fabbisogno calorico.

Il tasso metabolico invece è la velocità con cui il corpo brucia le calorie.

Quindi se assumi 2500 calorie al giorno e ne bruci 2500 il peso non varierà. Ma fermandosi a questo concetto si corre il rischio di fare un calcolo approssimativo.

E infatti esistono almeno altri 6 motivi per non essere ossessionati dal calcolo delle calorie…

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6 buoni motivi per non essere ossessionati dal calcolo delle calorie

  1. Come dice il Professor Paolo Manzelli: “Il corpo dell’ uomo non è una macchina e la caloria non può essere applicata al vivente. L’essere vivente non è uno scambiatore di calore come una stufa, perché il calore lo disperde. Ci si dovrebbe piuttosto soffermare sulla qualità degli alimenti…»
  2. L’uomo produce energia chimica e non energia termica dal cibo
  3. Impieghiamo energia per metabolizzare un alimento. Tuttavia, l’energia consumata per masticare, digerire, assimilare e liberarci dalle tossine del cibo sono fattori esclusi dal conteggio. L’attuale sistema di calcolo delle calorie si basa infatti su tabelle risalenti al 1870 (Atwater). Ma gli studi su alimentazione e metabolismo umano si sono evoluti. Oggi non possiamo più ignorare i processi biochimici attivati dell’organismo durante la digestione
  4. Il valore nutrizionale scritto sulle etichette di un alimento con più di un ingrediente viene calcolato semplicemente sommando le calorie dei vari ingredienti e non considerando l’energia che si spenderà per digerirle
  5. Carboidrati, proteine e grassi non sono tutti uguali. In alcuni cibi c’è più biodisponibilità di un elemento rispetto ad un altro. Inoltre, la reazione del nostro organismo dipende sia dagli alimenti mangiati in precedenza sia dall’orario della giornata in cui li assumiamo
  6. Condizione ormonale, umore, salute generale del organismo, stato mentale, attività fisica e ambiente in cui viviamo sono tutti fattori che determinano come metabolizziamo, quanto energia usiamo, quanta ne accumuliamo e quanta ne produciamo.

Conclusioni

La conclusione? Se volete mangiare senza preoccuparvi delle calorie mangiate a sazietà cibi sani, freschi, di stagione, prodotti con metodi naturali. Niente sale, zucchero, farine raffinate e cibo industriale. Riducete lo stress e dedicate più tempo all’attività fisica.

Questa è l’unica ricetta per un’alimentazione sana, sicura ed equilibrata.

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