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Calorie: perché non basta contarle per dimagrire?

Calorie

Calorie: il calcolo non basta

Vorremmo soffermarci sull’argomento calorie perché, non ci stancheremo mai di ripeterlo, non è solo il calcolo che assicura un efficace dimagrimento. Una caloria è infatti l’unità di misura per l’energia. Le kilocalorie sono utilizzate per misurare il contenuto energetico degli alimenti e delle bevande.  

Il chimico statunitense Atwater fu il primo ad applicare il concetto di caloria all’alimentazione. Tuttavia oggi si considera che ogni alimento produce e impiega processi biochimici ed energie diverse. Quindi, anche se due alimenti potrebbero avere lo stesso numero di calorie su carta, queste non sarebbero ugualmente disponibili per l’organismo. In alcuni casi, i valori riportati sulle etichette potrebbero differire dall’effettiva raccolta di energia di ben il 50%.

Per perdere peso, è necessario mangiare meno calorie di quelle che il corpo brucia ogni giorno ma non per questo dobbiamo esserne ossessionati. Ognuno di noi ha esigenze e diverse secondo il proprio metabolismo. Ed è proprio il metabolismo a definire il nostro fabbisogno calorico. Il tasso metabolico è la velocità con cui il corpo brucia le calorie. Quindi se consumi 2500 calorie al giorno e ne bruci 2500 il peso non varierà. Ma oltre al rischio di fare un calcolo approssimativo esistono almeno altri 7 motivi per non esserne ossessionati: 

Calorie: 7 buoni motivi per non esserne ossessionati

  1. Noi non siamo dei forni o stufe per cui è stato stabilito il potere calorico (termico) di carboidrati, proteine e grassi;
  2. L’uomo produce energia chimica e non energia termica dal cibo;
  3. Impieghiamo energia per metabolizzare un alimento. Tuttavia, l‘energia consumata per masticare, digerire, assimilare e liberarci dalle tossine del cibo sono fattori esclusi dal conteggio delle calorie;
  4. L’attuale sistema di calcolo delle calorie si basa su tabelle risalenti al 1870 (Atwater). Ma gli studi su alimentazione e metabolismo umano si sono evoluti e oggi non possiamo più ignorare i processi biochimici che impegnano l’organismo per l’alimentazione
  5. Il valore nutrizionale scritto sulle etichette di un alimento con più di un ingrediente viene calcolato semplicemente sommando le calorie dei vari ingredienti e non considerando l’energia che si spenderà per digerirle,
  6. Carboidrati, proteine e grassi non sono tutti uguali. In alcuni cibi c’è più biodisponibilità di un elemento rispetto ad un altro. Inoltre, la reazione del nostro organismo dipende sia dagli alimenti mangiati in precedenza sia dall’orario della giornata;
  7. Condizione ormonale, umore, salute generale del organismo, stato mentale, attività fisica e ambiente in cui viviamo sono tutti fattori che determinano come metabolizziamo, quanto energia usiamo, quanta ne accumuliamo e quanta ne produciamo.

Conclusioni

La conclusione? Sempre la stessa: mangiate a sazietà cibi sani, freschi, di stagione, prodotti con metodi naturali. Niente sale, zucchero, farine raffinate e cibo industriale. Riducete lo stress e dedicate più tempo all’attività fisica. Questa è l’unica ricetta della longevità!

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